Escursioni
Proposte per passeggiate ed escursioni nella Destinazione Castelfeder
Il Parco Naturale del Monte Corno è la meta giusta per tutti coloro che amano
trascorrere la propria vacanza in maniera attiva a contatto con la natura.
La regione di vacanze Castelfeder propone tutto il meglio per escursionisti e amanti della
montagna. Non c’è che l’impegnativo tour in quota.
Le montagne che circondano Ora, Montagna ed Egna, offrono molteplici
opportunità escursionistiche per ogni livello ed esigenza.
La Destinazione Castelfeder fa parte del Parco, un oasi naturale che vanta la più grande varietà di
specie vegetali ed animali.
Ogni sentiero ha la sua storia. Le fresche montagne d’estate e le miti colline in
primavera ed autunno sono un terreno ideale sia per grandi camminate che per
tranquille passeggiate. Alle seguenti pagine, vi presentiamo delle diverse gite.
Facile per i principianti, difficile per i superiori.
Passeggiare e fare trekking nell’Area turistica di Castelfeder
- Percorsi lungo la valle, attraverso curatissimi frutteti e vigneti
- Passeggiate lungo il Lago di Caldaro
- Percorsi a piedi da un comune all’altro
- Escursioni sulla collina di Castelfeder
- Sentiero Albrecht Dürer: da Egna a Pochi attraverso la Valle di Cembra
- Il "Parco geologico Bletterbach", dove vivrete un viaggio attraverso milioni di anni di storia geologica
- Sentieri perfettamente segnati per tutti quelli che vogliono salire in alto, nel Parco naturale del Monte Corno
- Verdi sentieri tra le malghe vi invitano a romantiche passeggiate
- La tempesta di vette delle Dolomiti
ORA
Percorso „Katzenleiter“
Dalla Piazza Principale al monte ca. 15 min. lungo la „Katzenleiter“ altri 30 min.
Dalla Piazza Principale proseguendo lungo la via „Truidn“, si raggiunge la chiesa S.
Maria. Lasciandola alla vostra sinistra imboccate la via Cascata (parecchie
segnaletiche bianco-rosse), la quale termina nei pressi della montagna. A destra poi,
una scalinata porta al muro di protezione del Rio Nero e a pochi passi più in alto, ai
piedi della montagna, inizia la cosiddetta „Katzenleiter“ (n.2). È un dorsale stretto con
scalini di roccia e panchine invitanti alla sosta che permettono di godersi uno
stupendo panorama. Dall’alto si può ammirare la romantica gola di roccia del Rio
Nero. Chi ancora non si sente stanco, dopo un’ora e mezza circa raggiunge l’ex
albergo „Sole“, il quale si trova sulla strada per Aldino ed è punto di fermata autobus,
con il quale si fa ritorno ad Ora.
Dalla Piazza Principale verso Montagna
Dalla Piazza Principale fino al muro di protezione 15 min.; e altri 40 min. per arrivare
a Montagna.
Prendendo le vie descritte nel precedente percorso si arriva al muro di protezione del
Rio Nero e, passando il ponte sospeso, al Camping Cascata. Di spalla, in salita,
inizia un bel sentiero di bosco che sbocca nella Via Val di Fiemme nei pressi del
cimitero di Montagna. Attraversando questa strada si raggiunge il paese stesso, il
quale offre molte possibilità di ristoro. Il nostro consiglio è di prolungare la
passeggiata fino al paesetto di Pinzano (15 min.) oppure ancora oltre fino ai masi di
Gleno, da dove si gode una meravigliosa vista su gran parte della Val d´Adige.
Ritorno ad Ora: per chi non volesse ritornare in autobus: il sentiero all’incrocio con la
Val di Fiemme (di fronte al crocefisso), degnato con il n.4, porta ad Ora in ca. 50 min.
Alla riva est del Lago di Caldaro
Dalla Piazza Principale si prende la Via Stazione, da li si prosegue in Via Palain che
si percorre fino alla fine. Poi si gira a sinistra e si percorre la strada finché si arriva al
ponte Adige. Girando a sinistra si passa sopra il ponte Adige, poi il sottopassaggio
della Ferrovia e dell’Autostrada, fino a raggiungere – proprio sotto la montagna –
l’insegna “Klughammer”. Una via ombreggiata passa davanti a un gruppo di case,
porta alla zona militare e poi arriva al Lago. La riva da questa parte del Lago è
nominata “Klughammer”. A soli 5 km da Ora si ha la possibilità di nuoto e di ristoro.
Variante per il ritorno: a 200 m da “Klughammer”, prendendo a destra una strada che
porta su di un dorsale basso nominato “Kreiter Sattel”, si vedono le rovine della torre
del Castello “Laimburg” e poi si raggiunge il Centro Sperimentale Agricolo omonimo.
Passando prima l’Adige e poi il sottopassaggio della Ferrovia si arriva alla Stazione
d’Ora.
Via “Außerfeld” – Via San Martino
Andando dalla Piazza Principale verso nord si arriva alla casa dell’ANAS (a sinistra).
A questo punto, attraversando lo stradone, inizia la via “Außerfeld” che porta ad un
bivio con crocefisso. La Via “Außerfeld” prosegue a sinistra e sbocca infine nella
strada della stazione, per la quale si può tornare nel centro del paese. Proseguendo
a destra si arriva ad una strada asfaltata, la quale si chiama “ Via di San Martino”.
Salendola s’arriva ad un capitello dedicato a San Martino (al margine destro della
via) e poi si raggiunge la strada Nazionale che porta direttamente in paese; oppure si
prende la via che inizia di fronte, cioè la Via Monte, arrivando così alla Chiesa S.
Maria (Piazza della Chiesa).
Sulla collina di Castelfeder
Dalla zona ricreativa Rio Nero, passando il ponte di legno, si prende la via che a
sinistra della palestra porta in salita alla Via Val di Fiemme. Essa si percorre per ca.
7 minuti fino ad arrivare al grande parcheggio (a destra). Qui inizia il sentiero 5A, il
quale porta dopo 10 min. ca. sul primo colle panoramico. Il sentiero 5B invece, inizia
50 m più avanti (nel tornante) e a fianco di terreno paludoso porta in salita, poi volge
a destra per unirsi in alto al n. 5A. Da qui in poco tempo si arrivo al paesetto Pinzano
e poi a Montagna, da dove il sentiero n. 4 (precedentemente descritto) arriva ad Ora.
È una svariata gita molto facile e d’enorme portata archeologica da fare in mezza
giornata.
EGNA
Passeggiata lungo l’argine dell’Adige
Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti
Si parte al grande ponte sull’Adige, sul quale passa la Via Stazione, e ci si dirige
verso la riva in direzione sud. Ora ci si trova lungo l’argine dell’Adige e davanti si
staglia sullo sfondo la bellissima chiusa di Salorno – confine linguistico ed al tempo
stesso confine tra l’Alto Adige e Trentino.
Al ritorno, dal ponte si stende davanti a voi Egna. Questa volta si prosegue verso
nord, ci si lascia il ponte alle spalle, si passa la piscina e si arriva fino a Villa di Sotto.
Qui si può visitare la bella chiesa tardo-gotica di S. Maria.
Egna verso Pinzano
Tempo di andata fino a Pinzano 45 minuti; giro: 1 ora e 30 minuti
Si parte dall’incrocio nel centro storico e si sale per la via Val di Fiemme fino a Villa
Alta; si attraversa il ponte sul Rio Trodena e si prende la stradina che si dirama circa
120m dopo il ponte, proprio prima del „Pinzonerhof“ a destra verso montagna. Una
strada, all’inizio piuttosto ripida, e che poi sale più dolcemente, porta con facile salita
alla località Pinzano con bella vista sulla larga valle dell’Adige.
Se si vuole ritornare ad Egna facendo un´altra strada, questo è possibile, perchè è
ben tener presente che in quest’ultima parte del sentiero è un po` ripida e
disagevole; in questo caso si consiglia di proseguire salendo in direzione sud-est,
passando davanti alla chiesa di Pinzano. Dopo pochi minuti si raggiunge una
panchina e da questo punto si ridiscende, raggiungendo ben presto una seconda
panchina. Poco più sotto c´è una fontana e subito dopo la strada diventa a poco a
poco un sentiero. Poi, dopo una ampio fossato scompare nei prati, già visibili, i
cosiddetti „Glener Ecken“. Ci si tiene sul margine destro del prato (segno rosso) ed in
pochi minuti si raggiunge il limite inferiore del prato (panca). Qui c´è una croce. Si
procede ora (seguendo il n. 4) per sentiero ripido e ricco di curve, fino a valle. Questo
sentiero sbocca al ponte di Villa Alta nella via Val di Fiemme.
Passeggiata a Mazzon
Tempo complessivo 1 ora e 45 minuti ca.
Partendo dall´incrocio nel centro, percorrere 350m la via Val di Fiemme. Qui girare a
destra e un´indicazione in legno con la scritta „Mazoner Spazierweg/Passeggiata di
Mazzon“ indica la strada. Dopo un breve tratto un po´ in salita, si raggiunge una
strada asfaltata, che si segue fino a quando si incontra un´altra indicazione „Mazoner
Spazierweg/Passeggiata di Mazzon“, in corrispondenza di un´ampia curva a sinistra;
lasciare la strada e prendere la carrareccia in direzione sud. La si segue fino al
cartello „Zur Kirche – alla chiesa“. Dall’incrocio, in 5 minuti si arriva alla chiesa di
Mazzon con grandioso panorama verso sud su tutta la pianura fino alla chiusa di
Salorno.
La via sbuca su di una via asfaltata (segnavia) che si segue in direzione sud, con
leggera salita, attraversando il pianoro di Mazzon. Il punto più meridionale della
passeggiata è una stretta curva a sinistra con l´indicazione „Per le rovine“ ed una
panca. Bella vista sulla valle. La passeggiata porta ora in direzione nord, in leggera
salita, passando vicino a due caseggiati e poi scende fino ad una diramazione a
sinistra (cartello „Zur Ruine/per le rovine“). Una panca invita ad una breve sosta.
Si scende ora a valle, seguendo i segni bianchi e rossi con il n.3, su di un percorso
proveniente da Gsteig e Gschnon (Casignano) e che porta alle troneggianti rovine
del Castel Caldivo. Di fronte a queste maestose rovine il passeggero frappone
volentieri un´altra breve sosta.
La via ritorna ad Egna seguendo sempre i segni con n.3. Se si vuole fare un´altra
piccola deviazione si segue l´indicazione „Zur Lochmühle“ (al mulino) e si ritorna ad
Egna da qui.
A Casignano e ritorno per Gsteig e Mazzon
Tempo di percorrenza fino a Casignano: ca. 2 ore
Casignano – Egna: 1 ora e 30 minuti
Dall’incrocio del centro storico (semaforo) si prende la Via Val di Fiemme fino a Villa
Alta. Subito dopo aver attraversato il ponte, si gira a destra subito dopo l’albergo
Rauscher (cartello) e si seguono i segni rossi e bianchi con il n. 4. Inizialmente si
sale per uno stretto e ripido sentiero fino a raggiungere i pascoli dei “Glener Ecken”
(corce). Da qui si prosegue tenendosi al bordo destro del prato tra la china boschiva
e i pascoli, seguendo sempre il n. 4. Si prosegue il cammino costeggiando le case di
Gleno in leggera salita, fino a giungere ad un piccolo incrocio al termine superiore del
paese, dove è situata una croce di legno. Qui si continua a destra del segno 4,
sempre costeggiando la gola del torrente Rio Trodena, quasi in piano, fino a che si
arriva ad un piccolo ponte di legno, e si attraversa il torrente. Ora la via sale
rapidamente e, attraversato il bosco, porta al piccolo abitato di Casignano. La
passeggiata prosegue scendendo con la carrozzabile ad ampie curve. Da qui seguire
il n. 3 per il maso Gsteiger.
Sempre seguendo il percorso n. 3, costeggiando i vigneti di Mazzon, si raggiunge la
prima panca, dalla quale si raggiungono le rovine di Kaldiff. Da qui in 20 minuti si
raggiunge Egna
Il sentiero del Dürer
Questo sentiero è stato denominato come il famoso pittore tedesco Albrecht Dürer,
che nel 1494 nel suo primo viaggio a Venezia, in seguito ad un alluvione è stato
costretto seguire questo sentiero per proseguire il suo viaggio.
Partendo dalla Piazza Libertà a Laghetti (213m) seguendo il n. 7, si arriva ai campi
da tennis. Qui si prosegue sulla sinistra in salita e si arriva al „Amorthof“ (422m) ed
andando avanti sulla strada lastricata, al ponte romano (570m). Oltrepassato il ponte
si continua sulla via larga e lasciando la marcatura n.7 si cammina lungo un pianoro,
raggiungendo così dopo una piccola salita, Pochi (650m). 2 ore da Laghetti. Da
Pochi si può arrivare nella Val di Cembra, passando prima il Sauch ed il Lago Santo.
Oppure si scende a Salorno (224m), camminando dei tratti sulla strada asfaltata ed
altri sulla strada vecchia (n.1 - in ¾ d´ora da Pochi). Una stradina ci porta, passando
al „Ansitz Karneid“ di ritorno a Laghetti.
Durata complessiva 4 ore ca.
MONTAGNA
Montagna – Gleno – Casignano – Montagna
Durata: circa 6 ore
Dislivello: circa 500 m
Difficoltà: facile – medio/difficile
Dalla vecchia stazione di Montagna, nella parte bassa del paese, una strada
forestale (ex tracciato ferroviario) porta al viadotto di Gleno. Nel 1962 su questo
tracciato passava ancora la ferrovia che, con una pendenza regolare del 3%, portava
da Ora alla Val di Fiemme, passando per Montagna. Il viadotto di Gleno, con i suoi
73 m di lunghezza e i 22 m di altezza, rappresenta, per l’epoca in cui è stato
costruito, una delle costruzioni più avanguardiche. Lungo il percorso si offrono al
nostro sguardo scorci panoramici di rara bellezza: Castel Vetere, la Valle dell’Adige,
la catena della Mendola, il lago di Caldaro e in lontananza le vette meranesi.
Oltrepassato Gleno (520m) continuando il nostro cammino lungo la strada che porta
a Trodena, raggiungiamo, in località Mulini (882 m), la strada per Casignano (952 m).
Molto più interessante, anche se un po’ più faticosa, è la seconda variante: da Gleno
a Casignano lungo il vecchio sentiero contrassegnato n 4 (inizio indicato da un
cartello “Gschnoner Wanderweg”). Casignano stesso, paesino tranquillo ai piedi dello
Hüttenwald, offre ulteriori possibilità di escursioni come, per esempio, a “Hacklboden”
sul Prato del Re, a Cauria. Il luogo, per la sua posizione tranquilla, gia da molto
tempo fu scelto dai frati cappuccini come residenza estiva (Convento).
L’escursionista stanco e affaticato troverà qui due alberghi in cui riposare e ristorarsi.
Da Casignano (vedi segnaletica) la strada continua ed arriva ad un piccolo colle dove
sorge il maso “Gsteigerhof” (850 m) in cui ci si può nuovamente riposare e ristorare.
Una variante (segnaletica “Kanzel”) dopo 30 minuti, conduce a un punto panoramico,
una roccia sporgente, da cui si può ammirare tutta la Bassa Atesina da
un’angolazione così ottimale come non è possibile da nessun altro luogo.
Dal maso “Gsteigerhof”, seguendo la segnaletica 3, passando dal maso
“Kuckuckshof”, arriveremo in circa un’ora a Mazon e alle rovine di Castel Caldiff
(11/12 secolo). Tra l’ampia distesa di splendidi vigneti scorgiamo la chiesa romanica
di San Michele. Attraversiamo la valle del Rio Trodena (n 3) e raggiungiamo
comodamente Pinzano e Montagna.
Per gli amanti dell’avventura e immuni da vertigini ci sarebbe un’altra variante sopra
la cascata del Rio Trodena (30 m d’altezza).
Dal sentiero n 3 una diramazione ci collega alla strada forestale (Kammerling). Sotto
il “Kanzel” a destra, un sentiero con il contrassegno bianco/rosso (Cartello
Montagna/Gleno) ci guida la forra. Sopra il burrone passa uno stretto sentiero
assicurato che porta a Gleno e, attraverso stradine di campagna a Montagna.
Montagna – Malga Cislon
Durata: circa 2-3 ore
Dislivello: 750 m
Difficoltà: tra facile e medio-difficile
Si parte da Montagna, si prende il sentiero n 4 passando sulla sinistra della chiesa, il
cui campanile con la sua cupola e con le sue finestre romaniche risale al 1222, si
percorre la romantica valletta del castello, si passa accanto al leggendario tiglio di
Castel d’Enna, antica residenza dei signori d’Enna risalente al 1172, si attraversa il
vecchio tracciato della ferrovia (ora strada forestale) e si giunge al sentiero n 4
denominato “Windischweg”. Ora il bosco ceduo si va diradando per far posto, dopo
un quarto d’ora di cammino, ad un meraviglioso prato “Windisch” (600m).
Un’innumerevole varietà di fiori, rare orchidee mediterranee, magnifici larici
caratterizzano questo luogo. Ci troviamo a circa 200 m sopra l’abitato di Montagna.
Attraverso il prato, si giunge ad un sentiero leggermente in discesa. Volgendoci
indietro il nostro sguardo spazierà dalla Chiusa di Salorno al lago di Caldano, dalla
Mendola alle Alpi meranesi.
Il sentiero si dirige ora, attraverso un bosco di pini, verso l’accesso il maso
“Rienzner” (753m), ultima masseria prima della ripida salita ai pascoli lungo il
sentiero n 1. Ci lasciamo alle spalle gli ultimi frutteti e iniziamo la salita.
La fatica sarà ricompensata dalla bellezza di questo tratto. Un pó prima di giungere
in località “Rienzner Leger” (1088 m) ci soffermiamo un pó sul “Schorn Pichl”, una
sporgenza rocciosa da cui si gode uno stupendo panorama. Oltre Monte di Mezzo
scorgiamo un tratto di Val Passiria e a sinistra di Merano la Palla Bianca nelle Alpi
Ötztaler.
A destra di Monte di Mezzo, avvolta nella foschia estiva, si estende la città di
Bolzano. Se invece rivolgiamo il nostro sguardo verso nord intravediamo Passo
Pennes. Le piú alte cime del Brenta spuntano dalla cantena della Mendola verso
sud.
Abbiamo quasi dimenticato di rammentarvi che qui sul “Schorn Pichl” fioriscono i
rododendri. In località “Rienzner Leger” incontriamo ancora piccoli prati alpestri.
Li attraversiamo e, dopo circa mezz’ora, lungo un sentiero di modesta pendenza
sempre contrassegnato n 1, raggiungiamo l’ampia distesa di malga Cislon (1249 m)
Malga Cislon si può raggiungere anche percorrendo la nuova strada forestale,
piegando a destra dopo Marion (strada forestale).
Qui da malga Cislon possiamo scorgere verso nord il Corno Bianco (2317 m), vicino
a noi “Hüttwald” e verso ovest, chiaramente riconoscibili, oltre la catena della
Mendola, il Gran Zebrù e l’Ortler.
Per accanti escursionisti un percorso, della durata di circa 2 ore , girando attorno alla
Sella di Trodena, porta a “Marion Schröttl”, un punto panoramico da cui si può
godere la vista di tutta la Bassa Atesina.
Per il ritorno a Montagna ci sono due alternative:
a) Via Trodena e Gleno
Durata: circa 2 ore
Difficoltà: molto facile
Lungo la stradina del Cislon si raggiunge il paese di Trodena (1127 m). Prima del centro
piegando a destra una strada asfaltata porta a Gleno e quindi a Montagna.
b) Via Marion – Doladizza
Dirigendoci verso ovest, percorriamo la strada forestale “Marion”, finchè dopo 2 km,
troveremo sulla sinistra il sentiero n 3. Seguendolo, arriveremo alla strada forestale
“Mittereben” che ci condurrà ai masi di Doladizza. Oltrepassati i masi prendiamo il sentiero n
3 per Castel d’Enna e Montagna. Questo percorso è consigliabile anche all’inverso.
Montagna – Castelfeder – Pinzano
Durata: circa 3 ore
Dislivello: 100 – 200 metri
Difficoltà: facile
Iniziamo l’escursione dal parcheggio sterrato di Montagna, e proseguiamo in
direzione ovest verso l’uscita del paese. Arrivati all’incrocio prendiamo il marciapiede
direzione Egna e lo proseguiamo per circa 250 m fino ad arrivare al Albergo
Jägerheim. Da li si prosegue lungo la via Aich fino ad arrivare ad und piccolo sentiero
che sbocca nel sentiero n. 5. Sempre seguendo il sentiero n. 5 si arriva al Biotopo
Castelfeder che è uno dei siti più belli ed eccitanti archeologici di tutta la provincia.
Restando sul n. 5 si arriva in cima della collina di Castelfeder dove si trovano
insediamenti, come per esempio la solitaria torre quadrangolare, ormai molto ridotta
nelle sue dimensioni, che viene fatta risalire ai Longobardi. O i resti della lunga cinta
muraria e della nicchia formata dai tre archi (“Kuchelen”) verso sud che sono
costruzioni romane.
Scendendo dalla collina si prosegue il sentiero n. 5 direzione Pinzano fino ad arrivare
alla Via Egna. Attraversiamo la strada e seguiamo la Via Castelfeder fino ad arrivare
al centro di Pinzano. Questo leggiadro paesino, adagiato fra i vigneti, rappresenta un
antico insediamento tipico della zona di Monte di Mezzo. La sua chiesa custodisce il
famoso trittico tardo gotico del 15 secolo opera del maestro Hans Klocker, allievo di
Michael Pacher.
Passeggiata Panoramica (tracciato ex-ferrovia)
Durata: circa 2 ore, con variante 4 o 5 ore
Dislivello: 500 metri
Difficoltà: facile
La vecchia ferrovia, ora sentiero per passeggiate inizia alla vecchia stazione
ferroviaria di Montagna. In costante salita del 3% il sentiero ci porta attraverso frutteti
e vigneti fino a raggiungere il viadotto di Gleno. Continuando la passeggiata lungo la
galleria di Gleno (illuminata) passando sopra il paese Montagna fino a Castello Enn
per poi continuare fino ai masi di Doladizza. Da qui in poi si prosegue per il sentiero
Nr. 3, il quale inizia ca. 100m sopra la sbarra forestale di Doladizza e sbucca dopo
un quarto d’ora di camminata nuovamente sulla strada della vecchia ferrovia. Si
termina la camminata al Pausahof e vollendo si può raggiungere anche il paese
Fontanefredde. Come alternativa dal maso Pausa si può prendere la vecchia strada
della Valle di Fiemme, attraversando la statale raggiungendo sopra il Stampferhof
l’altra parte della valle per iniziare successivamente il ritorno sopra il ponte, lungo la
statale fino al Kalditscherhof raggiungendo nuovamente la vecchia ferrovia.
Volendo dal ponte Aldino si può prendere anche la variante più lunga per Karnol, Ora
e risalita a Montagna (durata ca. 2ore).
Da Fontane fredde esiste in alternativa anche la possibilità di prendere una variante
più lunga passando per il monte Cislon fino a Trodena e mulini sbucando a
Montagna (durata: ca. 3 ore).
Casignano – Malga Monte Corno – Lago Bianco – Gfriller Sattel – Casignano
Durata: circa 5,5 ore
Dislivello: 700 metri
Difficoltà: difficile
Iniziamo quest’escursione a Casignano dal Albergo Dorfnerhof o dal Albergo Pernter
seguiamo la strada verso l’albergo Gstoager fino ad arrivare al inizio del sentiero n.
9. Andando a sinistra si va lungo il sentiero n. 9 passando dal Hackelboden, dalla
“Selva di Casignano” e arrivando alla Malga Monte Corno. Da lì si prende il sentiero
Europeo E5 e si prosegue fino ad arrivare all’incrocio con il sentiero n. 3 che porta al
Lago Bianco. Si prosegue il sentiero n. 3 fino ad arrivare al Gfriller Sattel, sempre
seguendo il sentiero n. 3 si arriva alla strada forestale che porta di nuovo al centro di
Casignano.



escursioni






